martedì 18 gennaio 2011

AL BAR DELLO SPORT

Il Nuovo Quotidiano di Brindisi, sulla questione PM10 e caminetti a Torchiarolo, titola: "Accettiamo di spegnere. Sfida ai tecnici dell'ARPA".
E a chi viene data la parola per lanciare la sfida ad illustri tecnici e scienziati? All'esercente di un mobilificio e al titolare di un bar.
Per carità, massimo rispetto ai nostri concittadini e alle loro perplessità. Crediamo, tuttavia, che ad occuparsi di certi argomenti debbano essere uomini di scienza in grado di analizzare dati certificati con consapevolezza e autorevolezza.
Diversamente saremo sempre il paese del Bar dello Sport. Ognuno, sentendosi allenatore, dirà la sua su temi che reputa di conoscere a fondo.
Il dramma è che qui parliamo di scienza e di medicina non di calcio. E' per questo che dai nostri giornali vorremmo maggiore serietà.
Il professor Giorgio Assennato, direttore di ARPA Puglia, aveva invitato qualche giorno fa a fidarsi del medico e della cura proposta.
Non sarà il caso di cominciare a farlo senza mettere in dubbio le affermazioni di autorevoli scienziati? Non sarebbe stato più utile intervistare il responsabile ARPA della Regione Lombardia che ha rilevato problemi simili anche a Milano?
Nutriamo la speranza che in questi giorni i camini di Torchiarolo restino davvero spenti. Visto quanto può essere difficile monitorare il rispetto dell'ordinanza è altrettanto facile che cittadini inconsapevoli continuino ad accenderli. E le biomasse che vengono bruciate come residui di potatura? Forse non è periodo ma abitualmente questo tipo di roghi a cielo aperto vengono monitorati?

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