giovedì 15 dicembre 2011

BRINDISINI, NON VI FIDATE DI CHI MENTE SAPENDO DI MENTIRE

Se fossimo scaramantici ci verrebbe da dire che alcune associazioni ambientaliste brindisine sono "iettatrici". Noi però amiamo la scienza e la logica e quindi rifuggiamo il loro catastrofismo che cerca di restituire continuamente un’immagine cupa e buia della nostra città a dispetto degli innumerevoli studi che invece parlano di una Brindisi in buono stato di salute, della sua buona qualità dell’aria, della buona qualità di vita in generale. A questi studi oggi si aggiunge anche il rapporto PASSI (Progressi delle Aziende sanitarie per la salute in Italia) 2007-2020 realizzato in Puglia dall'Osservatorio Epidemiologico regionale e dall'Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia. Dallo studio emerge che il maggior stato di benessere fisico è registrato nei distretti delle province di Lecce e Brindisi, mentre la percezione negativa si registra maggiormente nelle persone di età avanzata, tra le donne, le persone con basso livello d'istruzione, difficoltà economiche o patologie serie.
Purtroppo le elezioni si avvicinano e in questi giorni assistiamo attoniti a una serie di speculazioni frutto di malafede, imbrogli o ignoranza.
Abbiamo ad esempio vissuto con sconcerto la diffusione parziale di uno studio dell’Agenzia Europea per l’Energia (EEA) da cui i soliti noti hanno stralciato solo una classifica che vede la Federico II occupare la diciottesima posizione senza leggere e approfondire i contenuti del report e le avvertenze dei ricercatori che lo hanno prodotto. Prima di intervenire, noi del Comitato Energia Ambiente e Territorio lo abbiamo letto. Dopo averlo fatto, ci chiediamo se i finti ambientalisti nostrani si comportano da puri ignoranti oppure sono semplici marionette. Dal report infatti emerge che l’Italia è tra gli stati più virtuosi in Europa per le politiche ambientali. Lo studio poi dice chiaramente di fare riferimento solo a grandi impianti (quelli che certificano tutte le loro emissioni) mentre gli altri vengono lasciati fuori dalla graduatoria e dallo studio. La Federico II, quindi, “paga” le sue dimensioni e in particolare sale in classifica principalmente a causa delle emissioni di CO2 che, come sanno anche i bambini oramai (ma non alcuni ambientalisti brindisini), non rappresentano certo un rischio per la salute e soprattutto non vanno considerate a livello locale. Sono gli stessi ricercatori dell’EEA a far rilevare che la metodologia di calcolo va assunta con cautela. Ma la cautela a qualche brindisino manca e quando si tratta di strumentalizzare e manipolare i dati ci sono persone imbattibili.  
Ancora una volta ci chiediamo a chi giovi cercare di distruggere l’immagine della nostra città? Chi sta cercando di strumentalizzare a tutti i costi gli aspetti ambientali per averne un tornaconto elettorale? Noi del Comitato Energia Ambiente e Territorio ne abbiamo abbastanza di queste manovre pre-elettorali e non lo consentiremo.
A chi non fosse avvezzo alla matematica vorremmo ricordare che i lavoratori delle centrali brindisine rappresentano almeno 5000 voti. Siamo stufi delle strumentalizzazioni. Quello che chiediamo è lavoro, sviluppo sostenibile e legalità. Ma soprattutto basta giocare con la nostra pelle, basta giocare con la pelle dei lavoratori per perseguire interessi personali!

Nessun commento:

Posta un commento

Per evitare linguaggio non consono, pubblicazione di spam o strumentalizzazioni i commenti di questo blog sono soggetti a moderazione. Grazie della comprensione.