Se fossimo scaramantici ci verrebbe da dire che alcune associazioni ambientaliste brindisine sono "iettatrici". Noi però amiamo la scienza e la logica e quindi rifuggiamo il loro catastrofismo che cerca di restituire continuamente un’immagine cupa e buia della nostra città a dispetto degli innumerevoli studi che invece parlano di una Brindisi in buono stato di salute, della sua buona qualità dell’aria, della buona qualità di vita in generale. A questi studi oggi si aggiunge anche il rapporto PASSI (Progressi delle Aziende sanitarie per la salute in Italia) 2007-2020 realizzato in Puglia dall'Osservatorio Epidemiologico regionale e dall'Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia. Dallo studio emerge che il maggior stato di benessere fisico è registrato nei distretti delle province di Lecce e Brindisi, mentre la percezione negativa si registra maggiormente nelle persone di età avanzata, tra le donne, le persone con basso livello d'istruzione, difficoltà economiche o patologie serie.
Purtroppo le elezioni si avvicinano e in questi giorni assistiamo attoniti a una serie di speculazioni frutto di malafede, imbrogli o ignoranza.
Abbiamo ad esempio vissuto con sconcerto la diffusione parziale di uno studio dell’Agenzia Europea per l’Energia (EEA) da cui i soliti noti hanno stralciato solo una classifica che vede la Federico II occupare la diciottesima posizione senza leggere e approfondire i contenuti del report e le avvertenze dei ricercatori che lo hanno prodotto. Prima di intervenire, noi del Comitato Energia Ambiente e Territorio lo abbiamo letto. Dopo averlo fatto, ci chiediamo se i finti ambientalisti nostrani si comportano da puri ignoranti oppure sono semplici marionette. Dal report infatti emerge che l’Italia è tra gli stati più virtuosi in Europa per le politiche ambientali. Lo studio poi dice chiaramente di fare riferimento solo a grandi impianti (quelli che certificano tutte le loro emissioni) mentre gli altri vengono lasciati fuori dalla graduatoria e dallo studio. La Federico II, quindi, “paga” le sue dimensioni e in particolare sale in classifica principalmente a causa delle emissioni di CO2 che, come sanno anche i bambini oramai (ma non alcuni ambientalisti brindisini), non rappresentano certo un rischio per la salute e soprattutto non vanno considerate a livello locale. Sono gli stessi ricercatori dell’EEA a far rilevare che la metodologia di calcolo va assunta con cautela. Ma la cautela a qualche brindisino manca e quando si tratta di strumentalizzare e manipolare i dati ci sono persone imbattibili.
Ancora una volta ci chiediamo a chi giovi cercare di distruggere l’immagine della nostra città? Chi sta cercando di strumentalizzare a tutti i costi gli aspetti ambientali per averne un tornaconto elettorale? Noi del Comitato Energia Ambiente e Territorio ne abbiamo abbastanza di queste manovre pre-elettorali e non lo consentiremo.
A chi non fosse avvezzo alla matematica vorremmo ricordare che i lavoratori delle centrali brindisine rappresentano almeno 5000 voti. Siamo stufi delle strumentalizzazioni. Quello che chiediamo è lavoro, sviluppo sostenibile e legalità. Ma soprattutto basta giocare con la nostra pelle, basta giocare con la pelle dei lavoratori per perseguire interessi personali!

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