sabato 4 febbraio 2012

CONVERTIRE A GAS UN GRUPPO DELLA CENTRALE DI CERANO? QUALCUNO CI SPIEGHI COSA SI INTENDE FARNE DEI LAVORATORI


Si rende conto il presidente della provincia che chiedere la conversione a gas anche di un solo gruppo della centrale di Cerano è una cosa inaudita? L’Italia è un paese fortemente sbilanciato verso il gas in cui molte centrali di questo tipo non vengono neanche chiamate a produrre a Brindisi se ne vorrebbe crearne un'altra. Si fa prima a dire che l’intenzione è quella di chiudere un gruppo della centrale e mandare lavoratori a casa lasciando molte famiglie senza sostentamento. È questo che deve avere il coraggio di dire chiunque presenti propositi insani come questo. La chiusura di un gruppo vorrebbe dire un centinaio di addetti senza lavoro e altrettanti dipendenti Enel che andando in pensione non sarebbero neppure sostituiti da giovani brindisini come invece accade da molti anni.  
In un impianto a gas lavorano dalle 10 alle 30 persone mentre a Cerano ne lavorano più di mille. E dove lo prendiamo il gas se non abbiamo neanche un rigassificatore? L'uso del gas a Cerano è una proposta demagogica e priva di qualsiasi fondamento scientifico ed economico.
Noi lavoratori siamo stufi di essere considerati untori. Esigiamo rispetto da parte di chicchessia per il nostro lavoro che quotidianamente svolgiamo giorno e notte nel rispetto delle regole e delle leggi. Affermare il contrario è un insulto per noi e per le nostre famiglie che vivono a Brindisi.
Nel chiedere al ministro l’inutile conversione di un gruppo della centrale di Cerano, ci dica presidente cosa intende fare per evitare che il lavoro di molti di noi venga messo a rischio proprio in un momento in cui Brindisi vede chiudere o vede minacciata la chiusura di altre importanti realtà? Dalla politica vogliamo soluzioni e nuovi posti di lavoro, non abbiamo davvero bisogno di peggiorare una situazione già grave.
Oppure si pensa che con il lavoro e l'occupazione di Cerano si può fare quello che si vuole a prescindere dalla sua produttività? Se Cerano non produce alla fine ci rimetteremo tutti. Il mercato elettrico è da tempo liberalizzato e in Italia producono decine di altre aziende tra le quali alcuni colossi europei. O Enel continua a essere innovativa e competitiva oppure dovrà abbandonare via via la sua produzione che già oggi è ridotta al 30% del totale italiano. E' questo che vuole il presidente Ferrarese? Fa prima a dirci che ci vuole mandare tutti a casa.

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